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Open space: l’arredamento si fa protagonista

Una questione di spazio e di luce. L’open space è una soluzione abitativa di tendenza. E anche intelligente perché consente di contenere i costi, di acquisto, di affitto e di gestione, di un appartamento. Ma questa scelta va oltre alle pure considerazioni economiche. Perché sempre più l’ambiente unico risponde appieno al desiderio di vivere in ambienti confortevoli e personali.

Un monolocale anche solo di 30 metri quadri è oggi la soluzione ideale per un o una giovane single. Soddisfa la necessità di autonomia e di autodeterminazione. Va da sé che lo spazio deve essere adeguatamente sfruttato, all’insegna della funzionalità e comodità. Tutto cogliendo anche le opportunità offerte dai punti luce.

Mobili per caratterizzare gli spazi della casa

In un open space l’arredamento svolge un ruolo essenziale per suddividere comunque la zona giorno da quella notte e per creare sezioni dedicate. Bandite le pareti, può bastare una porta a vetri, magari scorrevole per dividere la camera da letto dal resto dell’alloggio. Per il resto saranno armadi, mobili dispensa, consolle a caratterizzare le diverse porzioni di alloggio. Cucina, living, salotto/studio e naturalmente camera da letto. I mobili metteranno a fuoco le diverse zone, creeranno percorsi ideali, movimenteranno e personalizzeranno l’ambiente.

Colori e complementi, emblemi delle diverse personalità 

Quanto ai colori, il bianco è certo il più indicato a dare respiro al locale e a valorizzarne i punti luce. Ma se la scelta pare scontata, si può optare per tinte comunque tenui, ma più in linea con il proprio gusto e stile. Rosa pallido per le anime più romantiche, giallo per le personalità energiche, verde per gli ecologisti convinti, azzurro-blu per i razionali a ogni costo. Oppure un mix dei diversi toni, per separare ancor meglio gli spazi e sottolinearne le diverse vocazioni.

Il divano sotto la finestra

A fronte di un arredamento lineare, spetta ai complementi il compito di raccontare chi ci vive. Una lampada a piantana, un quadro, magari astratto ma dalle tinte intense, una consolle vintage, la cassettiera di famiglia.

Pezzi singoli, quasi staccati dal contesto, ma concepiti proprio per valorizzarlo. Oggetti di affezione, fatti per colpire lo sguardo e per scaldare il cuore.

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